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CP - 20 gennaio 2012

Casapound Italia, a Rieti il primo bilancio della raccolta firme contro Equitalia

«Sarà inoltre l’occasione per fare chiarezza sulle reali intenzioni di chi vuole fermare Casapound Italia e le sue proposte di legge» dichiara Rositani

mercoledì 18 gennaio 2012 - www.ilgiornaledirieti.it

Venerdì 20 gennaio dalle ore 18 a Rieti presso il bar Cod in via Roma, l’associazione Casapound Italia di Rieti e le associazioni Teseo Tesei e Rinnovazione si danno appuntamento e invitano tutta la cittadinanza a partecipare, ad un’incontro in cui si darà un primo bilancio sui primi 20 giorni di raccolta firme a Rieti in sostegno della proposta di legge, elaborata e promossa da Casapound Italia a livello nazionale, che intende perseguire concretamente «una maggiore giustizia sociale fermando le ormai conclamate iniquità che la società Equitalia s.p.a. perpetra ai danni dei cittadini italiani».

«Sarà inoltre l’occasione - afferma Giovanni Rositani, responsabile provinciale di Casapound Italia e consigliere comunale di Rieti - dopo mesi di bugie per fare chiarezza sulle reali intenzioni di chi vuole fermare Casapound Italia e le sue proposte di legge, proprio come quella contro l’iniquità di Equitalia o come quella del Mutuo Sociale che afferma il diritto alla proprietà della casa per tutti i cittadini Italiani, proposte che se da una parte risolverebbero problemi enormi, dall’altra colpirebbero gli interessi dei soliti pochi».

«Essere presenti a quest’appuntamento - aggiunge Rositani - significa quindi sostenere le ragioni dei molti contro l’arroganza dei pochi ed è un dovere morale per chi, al di la delle diverse convinzioni politiche, memore degli insegnamenti di un non lontanissimo passato, ritiene che criminalizzare senza alcun fondamento un intero movimento e i migliaia di giovani che vi aderiscono sia non solo profondamente ingiusto ma anche il peggior servizio che si possa rendere all’avvenire della nostra Nazione. In questo senso ci sentiamo di ringraziare, con la speranza che non rimanga il solo e inascoltato, il capogruppo del Pdl alla Provincia Felice Costini per la sensibilità politica dimostrata facendo risuonare un’importante campanello d’allarme nelle istituzioni».

«In un contesto politico nazionale in cui gruppi di interessi, trasversali per natura e convenienza, hanno cancellato nei partiti idealità e valori di riferimento necessari a produrre pluralità di analisi e di soluzioni nell’interesse della nazione, è doveroso per noi farlo - cocnlude Rositani - sostenendo come sempre le nostre convinzioni tra la gente, che ha dimostrato grande interesse per le nostre iniziative, rispediremo con forza al mittente il tentativo di confinarci nello stereotipo del più becero estremismo, di dipingerci chiusi al buio di chissà quale cantina a progettare chissà quale piano segreto, noi preferiamo per DNA politico la luce del sole».


 
CP - 13 gennaio 2012

Casapound, Costini presenta un Ordine del giorno in Provincia

Il testo del documento

di Chicco Costini - www.ilgiornaledirieti.it

È in atto in questi giorni una campagna di aggressione mediatica e giudiziaria nei confronti dell'associazione Casa Pound Italia, che ha visto in pochi giorni balzare sulla cronaca nazionale una serie di notizie, che hanno contribuito a disegnare un'immagine del movimento come responsabile di azioni criminali, e dei militanti dello stesso come di soggetti pericolosi.

Considerato che l'associazione CasaPound Italia, associazione di promozione sociale, esiste da alcuni anni ed ha caratterizzato la propria attività, che si esplica in ambiti diversi dallo sport al volontariato, dalla politica alla cultura, in azioni non violente, spettacolari ma sempre inquadrate nell'ambito del rispetto delle leggi dello Stato, tanto che ad oggi non sono rintracciabili condanne riguardanti l'attività del movimento stesso.

Ritenendo che una democrazia matura, quale dovrebbe essere la nostra , non può aver paura delle idee, per quanto differenti ed estreme, o comunque alternative alle culture dominanti, ma anzi la completezza e maturità di una democrazia si può definire compiuta tanto maggiore è la libertà di poter esprimere il proprio pensiero, tanto maggiore è la pluralità delle culture che hanno dimora al suo interno.

Considerato che l'attenzione, anche giudiziaria nei confronti dell'associazione e dei suoi iscritti e dirigenti, sembra aver avuto un'accelerazione improvvisa, stranamente correlata al cambio di governo, e che alcune situazioni (il tentativo di criminalizzare l'intero movimento a fronte dell'azione efferata di uno squilibrato, riconosciuto come semplice simpatizzante e trasformato sulla stampa in intellettuale di riferimento; la carcerazione preventiva di un ragazzo di 20 anni, accusato di aggressione, incensurato, arresto giustificato con l'appartenenza ad un movimento uso alla violenza; la canea scatenata per una frase infelice in occasione della morte di un magistrato, trasformata in istigazione alla violenza, in un paese in cui esistono gruppi musicali che hanno canzoni dal titolo 10-100-1000 AccaLarentia, inneggianti ad una delle pagine più nere del terrorismo, e nessuna procura è mai intervenuta per bloccarne i concerti) sembrano costruire l'impalcatura di un teorema complessivo, molto simile a quanto avvenuto negli anni 70, quando un'intera generazione fu spinta ad una tremenda guerra civile, che vide il massacro di decine di giovani da entrambe le parti

Il consiglio provinciale ribadisce il diritto di tutti i cittadini di poter esprimere le proprie idee, rifiutando il concetto di pensiero dominante ribadisce il diritto di poter manifestare le propria visione del mondo, nel rispetto delle leggi vigenti, al di là della compatibilità o meno con la cultura maggioritaria rifiuta la criminalizzazione generalizzata di un intero movimento, ribadendo come la responsabilità di singoli atti criminali, per quanto efferati, rimane principalmente una responsabilità individuale quando non inseriti in una strategia complessiva chiaramente dimostrata ribadisce il diritto per CasaPound Italia, come per tutte le associazioni politiche e culturali che agiscano nel rispetto delle leggi vigenti, di poter continuare a manifestare le proprie idee, la propria visione del mondo, senza per questo veder discriminati i propri aderenti.


 
CdG - 20 dicembre 2011

FORUM REGIONALE DEI GIOVANI, DANIELE SINIBALDI NEL DIRETTIVO

da www.rietinvetrina.it

Il Consiglio dei Giovani di Rieti rende noto che ieri pomeriggio alla Pisana, sede del Consiglio Regionale del Lazio, alla presenza del consigliere regionale on. Giancarlo Miele, si è tenuta la prima riunione del Forum Regionale dei Giovani, presieduto dal Presidente del Consiglio Regionale on. Abbruzzese.

La riunione è stata convocata dalla Regione Lazio per eleggere il vicepresidente del Forum e i 9 consiglieri del Direttivo. Alla riunione erano presenti circa 60 tra rappresentanti di partiti politici, sindacati, associazioni di categoria, A.N.C.I., movimenti universitari, associazioni di volontariato, consigli dei giovani e consulte studentesche. Il Consiglio dei Giovani di Rieti esprime grande soddisfazione per l’ elezione del suo Presidente Daniele Sinibaldi tra i 9 delegati che insieme alla Vicepresidente Roberta Lulli e al Presidente on. Abbruzzese, costituiranno il Direttivo del Forum Regionale, predisponendone i lavori, le commissioni e rappresentandolo.

Sinibaldi, unico reatino nel Direttivo, rappresenterà la provincia di Rieti cercando di portare in Regione le maggiori problematiche dei giovani di Rieti e provincia, a partire dai trasporti, dall’offerta formativa, dalla valorizzazione del territorio sotto il profilo turistico e ambientale con particolare riguardo ai problemi dell’ occupazione e del lavoro. A tal proposito il Direttivo nella prima riunione di ieri, ha proposto delle commissioni di lavoro sui temi più urgenti. Al 12 gennaio la seconda riunione in cui saranno ratificate le commissioni e partiranno i lavori. Rieti potrà contare inoltre sulla presenza al Forum di Maria Adelaide Santilli come delegata regionale di ConfCooperative.


 
CP - 07 dicembre 2011

Casapound Italia, al via la raccolta firme per fermare Equitalia

"Una campagna nazionale a sostegno di una proposta di legge"

di Marco Ciancarelli  - www.ilgiornaledirieti.it 

Casapound Italia sta conducendo una campagna nazionale di raccolta firme a sostegno di una proposta di legge tesa a fare in modo che uno strumento come Equitalia non sia, come ha dimostrato fin ora, una mannaia nei confronti della popolazione italiana, ma al contrario si dimostri uno strumento capace di perseguire coloro i quali all'insegna del malcostume danneggiano tutti i cittadini onesti. Gli incassi di Equitalia provenienti da lavoratori dipendenti, pensionati, piccoli e piccolissimi imprenditori e liberi professionisti, sono aumentati dell'80%.

In questo modo Equitalia cerca di far cassa, arrivando a iscrivere ipoteche sulle abitazioni dei morosi anche per crediti di importo bassissimo, nonostante la legge 73/2010 esplicitamente lo vieti per cifre inferiori agli 8.000 euro. Nei giorni scorsi Casapound Italia di Rieti ha già effettuato i primi banchetti per la raccolta e la risposta massiccia da parte della cittadinanza dimostra la validità e la capacita di interpretazione del sentimento comune che ha questa battaglia sociale.

Quindi, nel mese di dicembre avranno luogo una serie di ulteriori iniziative al fine di raccogliere il maggior numero di firme utili allo scopo. Nello specifico la proposta di legge che prevede d'impedire ad Equitalia di iscrivere ipoteche su immobili destinati ad abitazione principale per crediti inferiori ad almeno il 30% del valore dell'immobile stesso.

Impedire, poi, il pignoramento di beni strumentali dell'impresa e di una percentuale di credito superiore al 20% del totale iscritto in bilancio; obbligare Equitalia ad applicare il tasso di interesse legale nella rateazioni dei crediti; revocare ad Equitalia la possibilità di condurre indagini finanziarie; diminuire la percentuale pagata ad Equitalia sui piccoli crediti riscossi e raddoppiare quella sui grandi crediti (ad esempio superiori al milione di euro) per incentivare ulteriormente l'ente di riscossione a perseguire i grandi evasori.

Non resta che invitare tutta la cittadinanza a partecipare alla campagna: Firma la legge, ferma Equitalia!


 
RI - 19 novembre 2011

“E’ morta la sovranità popolare”. Ne da il triste annuncio Rinnovazione

Andrea Bonanni - www.ilpostalerieti.it

Un necrologio a Monti e al suo Governo in un divertente manifesto funebre che in queste ore circola per Rieti Da TreMonti a Monti, una sorta di Governo scala 1:3 (anche se quest’ultimo può coniugarsi all’infinito), per uscire dalla crisi. Molti sono entusiasti, altri silenziosamente hanno ingoiato il boccone amaro, altri ancora invece, alla buona fede di questo governo tecnico, attualmente in carica, proprio non ci vogliono stare. E così capita di imbattersi in città, in manifesti funebri con la faccia del nuovo presidente del consiglio dei Ministri in bella mostra. Un necrologio in tutto e per tutto ideato da Rinnovazione per dire che con Monti in Italia è morta la sovranità popolare. Ne danno il triste annuncio quei pochi italiani che ancora credono in un Popolo, in uno Stato e in una Nazione, a prescindere dal fallimento della classe politica. E questo, nonostante Draghi, Monti, Napolitano e tutta l’allegra brigata. Banche, finanza –recita il necrologio- speculazione internazionale, lobby di potere, ormai hanno deciso di metterci in vendita con il veto dei politici da trenta denari. Hanno stabilito di liquidare le nostre industrie, di aumentare le tasse. Di controllarci, di toglierci il lavoro, di affamarci. “Ma noi siamo italiani – dicono da Rinnovazione - e non lo possiamo permettere. Abbiamo ancora una storia, una cultura e una terra da difendere”. Amen


 
RI - 5 novembre 2011

Rinnovazione: «Berlino cuore d’Europa: un grande successo»

www.ilgiornaledirieti.it - www.rietinvetrina.it - sabato 5 novembre 2011

Il Movimento giovanile Rinnovazione di Rieti esprime grande soddisfazione per la piena riuscita la conferenza di ieri al Ristorante Mabì (Palazzo Sanizi) “Berlino cuore d’Europa, dai popoli d’Europa all’Europa delle banche”.

La partecipazione è stata massiccia, affermano gli organizzatori, e gli interventi di Gabriele Adinolfi, caporedattore della rivista di geopolitica Polaris e dell’economista Giampaolo Bassi hanno animato il dibattito introdotto da Francesco Russo (Rinnovazione), vicepresidente del Consiglio dei Giovani di Rieti, analizzando l’Europa a 22 anni dal crollo del muro sotto il profilo politico, economico e culturale. «Il quadro che ne è venuto fuori – affermano dal Movimento Giovanile - non è del tutto rassicurante. Senza mezzi termini infatti e senza badare a difendere nessuno per partito preso, sono state sottolineate le enormi responsabilità che la classe politica italiana ha da oltre 60 anni ha dimostrato di non essere in grado, salvo pochi esempi, vedi Enrico Mattei e Craxi, di esprimere la seppur minima volontà di potenza: svendendo il patrimonio pubblico ai privati, disincentivando la piccola e media impresa a vantaggio delle banche, delle multinazionali e della speculazione internazionale, dimostrando di non credere in un progetto vero e serio di Europa ma aderendo impassibile alle sovrastrutture di potere che di fatto non fanno altro che garantire il diritto al benessere di pochi affamando i popoli».

«Dei passaggi interessanti - aggiungono da Rinnovazione - sono stati fatti sul ruolo della Turchia e sullo specchietto per allodole del millantato scontro di civiltà occidente – Islam, perpetrato da una sparuta minoranza di fondamentalisti islamici probabilmente finanziati da poteri forti occidentali che vogliono indebolire l’Europa, renderla dipendente più di quanto lo sia adesso da altri stati e affamarla». «L’importante è prendere coscienza della situazione ed iniziare a costruire un alternativa di popolo valida ed efficiente che viva la politica e il lavoro in maniera etica».

Dagli organizzatori anche il ringraziamento alle autorità che sono intervenute al dibattito, tra cui il Presidente del consiglio Comunale Turina, l’ex Assessore Costini, i Consiglieri comunali Stazi, Emili, Rositani, il Presidente della prima Circoscrizione Iacoboni e i Consiglieri Tittoni (1° circosrizione) e Angelucci (2° circoscrizione).


 
RI - 4 novembre 2011

Venerdì 4 novembre 2011

Conferenza:
BERLINO CUORE D'EUROPA: Dai poli d'Europa all' Europa delle banche.

Sala Roccia Ristorante Mabì - Rieti

Introduce
Francesco RUSSO - Rinnovazione

Intervengono
Gabriele ADINOLFI - Caporedattore Rivista Polaris
Paolo CAIOLI - Presidente Centro studi Polaris
Giampaolo BASSI - Economista

A seguire Aperitivo e Cena

Per info e prenotazione cena: Daniele Sinibaldi 3280552756
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COMUNICATO STAMPA  

CONFERENZA – BERLINO CUORE D’EUROPA

"Dai popoli d’Europa all’ Europa delle banche” 

Come ogni anno il Movimento giovanile Rinnovazione di Rieti, organizza in occasione del 9 novembre una manifestazione - evento per celebrare simbolicamente l’ anniversario della caduta del muro di Berlino, momento fondamentale nella storia della libertà ed autodeterminazione del “popolo Europeo”. 

A ventidue anni da tale evento, cogliamo oggi l’occasione per riflettere sul concetto di Europa e sul futuro che l’attende, sul senso dell’U.E. e sui risvolti di una crisi che non è soltanto economica e finanziaria ma che affonda le radici dei suoi problemi in una crisi identitaria , culturale e di civiltà.

A tale proposito,  Venerdì 4 novembre, presso le sale del Ristorante Mabì ( Palazzo Sanizi ), terremo una conferenza – incontro dal titolo “Berlino cuore d’Europa, dai popoli d’Europa all’Europa delle banche” , alla quale interverranno tra gli altri Gabriele Adinolfi, caporedattore della rivista di geopolitica POLARIS, Paolo Caioli Presidente del Centro studi Polaris e l’economista Giampaolo Bassi; il dibattito sarà introdotto da Francesco Russo ( Rinnovazione ), Vicepresidente del Consiglio dei Giovani di Rieti. 

Il dibattito è volto ad approfondire l’idea di Europa attraverso una carrellata di analisi politiche, culturali, socio-antropologiche ed economiche ma anche il difficile momento storico a cui stiamo facendo fronte e ad individuare alcuni spunti per uscire dalla crisi. Cosa dovrebbe fare il Governo Italiano? Perché la crisi contagia tutti i paesi europei più esposti ad Oriente? Quale è la vera natura di questa crisi? Siamo di fronte ad una nuova fase per l’Europa o ad una speculazione ? Sono solo alcune delle domande su cui cercheremo di riflettere per celebrare al meglio l’ultima giornata in cui ricordiamo essere stato davvero vivo lo spirito europeo che ci dovrebbe accumunare , quel 9 novembre del 1989 in cui tanti ragazzi e ragazze da tutta Europa buttarono giù a picconate quel maledetto muro.

A margine della conferenza gli intervenuti avranno modo di continuare la discussione con l’aperitivo e la cena presso il Ristorante Mabì.

Invitiamo tutti a partecipare numerosi.


 

 

 
RI - 17 ottobre 2011

RINNOVAZIONE RIETI SU FATTI DI ROMA, INDIGNATOS E BLACK BLOCK

www.rietinvetrina.it 

Il Movimento giovanile Rinnovazione di Rieti, vuole invitare i reatini a riflettere su ciò che è accaduto sabato a Roma. Dai media spesso vengono filtrate le notizie riassumendo i fatti per elaborare due posizioni, solitamente contrastanti. Ultimamente, nella nostra bella società degli uguali la posizione addirittura è una sola, condivisa da tutti gli attori del politically correct, quasi a dimostrare che la verità è una e una sola e che chi canta fuori dal coro non va preso in considerazione. Invece purtroppo di verità non palesate ce ne sono molte e anche di scomode.

Partiamo ovviamente dalla condanna unanime dei cosiddetti Black Block, che hanno devastato Roma infliggendo più di 1 milione di euro di danni alla cosa pubblica e ancora non si sa quanto ai privati, ovviamente non alle multinazionali e alle grosse industrie che li coprono e li assecondano, ma alle macchine, alle case, ai negozi della gente comune, di quella che tira a campare, che magari ha uno stipendio statale o che lavora tutto il giorno in fabbrica… ecco con chi se la sono presa gli anarchici protettori dei deboli e dei giusti.

Quelli che fanno le conferenze sul precariato nei centri sociali lautamente finanziati dai comuni e dalle regioni di sinistra e in qualche caso anche di centro destra. “Non chiediamo il futuro, ci prendiamo il presente” recitava il loro striscione nel corteo degli Indignatos, strano però che a fine giornata chi in qualche modo giustificava la rabbia nata all’interno della contestazione non era chi manifestava in buona fede, ne i lavoratori o gli studenti, ma il Sign. Draghi, governatore uscente della Banca d’Italia e questo la dice lunga.

Ma passiamo agli Indignatos, coloro che manifestano lo SDEGNO. Un bel sentimento borghese di chi si indigna ma non propone, perché non sta a lui, perché non si sente popolo, non ci pensa nemmeno a prendere il mano il proprio destino cosi occupato nella sua individualità, magari venuto da fuori cosi con l’occasione della manifestazione poteva fare un salto all’ IKEA o a PORTE di Roma.

E cosa ancor più grave è che l’intero sistema è contento di queste manifestazioni..perchè?

Perché esprimono in modo innocuo, inefficace, vago e deviato la protesta contro i furti che tutti i giorni subiamo dalle Banche, dai poteri forti che giocano con le nostre vite, da chi ci vuole far pagare anche l’acqua che beviamo e l’aria che respiriamo, dalle condanne che il caro vita e il precariato stanno infliggendo alle nuove generazioni, dalla volontà di non farci costruire una famiglia o meglio di fare figli quando si sarà in grado economicamente di sostenerli, ovvero di generare un consumatore in più, dagli accordi tra lobby che delegano la parte del boia a società terze come Equitalia.

E’ per questo che sono bravi gli INDIGNATI, perché al di là del loro sdegno, finita la loro parte di figuranti del sabato, non avranno detto nulla, anzi avranno gettato fumo negli occhi a milioni di italiani, che non sono indignati, sono incazzati neri!


 
Rieti non conforme - 15 ottobre 2011

Compie sette anni la Rsa di via Togliatti. Opera pubblica incompiuta dell’Ente Provincia

da www.ilpostalerieti.it 

Costata oltre 1 milione e mezzo di euro (al centesimo 1.742.575,20) di soldi pubblici,la Rsadell’Ente Provincia, in via Palmiro Togliatti (zona ex psichiatrico), avrebbe dovuto ospitare settanta anziani di cui venti non autosufficienti, già a partire dal2007. A quattro anni di distanza, la struttura risulta ancora in fase di costruzione, peraltro con evidenti segni di deterioramento della facciata. Mentre al momento, non è dato sapere le condizioni in cu versano i locali interni, danneggiati in più parti da pioggia e gelo già nel febbraio del 2009. In quell’occasione, si evidenziarono numerose anomalie, non ultima, la totale assenza di sicurezza all’interno del cantiere edile, abbandonato dalla ditta appaltatrice dei lavori, Vilemi costruzioni, con sede a Caserta, per un non meglio precisato contenzioso con l’Ente. Lo stato di abbandono della Rsa e la totale assenza di sicurezza e controllo (tanto da potervi accedere in qualunque momento) ha portato, nel corso degli anni, al danneggiamento dell’impiantistica presente e di alcuni macchinari di cui l’edifico dispone.

TENTATO FURTO PANNELLI SOLARI

Nel maggio del 2008, ad esempio, venne denunciato un tentato furto. I ladri provarono a prelevare alcuni pannelli solari posti sul tetto della Rsa. Alla fine, forse distolti da qualche rumore, riuscirono soltanto a smontarne qualcuno.

VANDALI IRROMPONO NELLA CABINA MACCHINE

Nel gennaio del 2009, ignoti irrompono nella cabina macchine della Rsa, demolendo la porta d’ingresso, localizzata nella zona posteriore della struttura. All’interno vengono prelevati componenti tecnici e danneggiati alcuni macchinari. Dal 2009 ad oggi (sono trascorsi due anni), la Rsa di via Palmiro Togliatti continua ad essere un cantiere aperto. A parte l’installazione degli infissi a porte e finestre, effettuata dalla Provincia nel 2009, peraltro dopo ripetute sollecitazioni della stampa locale e la parziale sistemazione dell’area antistante la Rsa, nulla sembra essere cambiato. Nell’aprile del 2009, l’assessore provinciale alle infrastrutture Rufino Battisti spiegò così, il ritardo riscontrato durante i lavori.

4 APRILE 2009 – DICHIARAZIONI RUFINO BATTISTI

“Il contratto con la Vilemi Costruzione Generali Srl di Caserta, appaltatrice dei lavori della Rsa, ormai in fase di conclusione, sono stati recessi per gravi inadempienze contrattuali e immotivato e pretestuoso abbandono del cantiere. I corretti rapporti tra la Provincia e l’impresa, fino al termine del periodo contrattuale, non facevano presagire l’atteggiamento assunto poi dalla ditta stessa che ha determinato la ferma volontà dell’Amministrazione al recesso del contratto. Dopo questo atto, la Provincia ha avviato le procedure di richiesta di risarcimento danni nei confronti dell’impresa, attraverso i propri legali, riservandosi azioni civili e penali a tutela degli interessi pubblici. Il recesso del contratto consente la riacquisizione del cantiere in modo da procedere, in tempi brevi, a un nuovo affidamento dei lavori per completare la struttura affidandone la gestione attraverso un’unica procedura di appalto integrato o progetto di finanza. L’azione intrapresa conferma la linea di fermezza adottata dall’Amministrazione provinciale a tutela degli interessi del territorio e dei cittadini, contro comportamenti non condivisibili da parte delle imprese appaltatrici che sono tenute al rigoroso rispetto dei contratti sottoscritti con l’ente”. Dunque, nel 2009 Battisti parlò di “Rsa in fase di conclusione”. Di nuovo affidamento dei lavori in “tempi brevi”.

30 MAGGIO 2010

Un anno dopo, nel maggio del 2010, dopo una manifestazione di protesta delle associazioni Sala Macchine Teseo Tesei, Rinnovazione e Casa Pound di Rieti, che lamentavano “lo sperpero di denaro pubblico per un’opera incompiuta, frutto di promesse elettorali disattese”, il presidente della provincia Fabio Melilli dichiarò che il problema era all’attenzione dell’Ente e che sul contenzioso in atto con la ditta appaltatrice dei lavori, si sarebbe attivato al più presto per verificarne lo stato e accelerarne i tempi.

DICHIARAZIONE FABIO MELILLI

“Il rallentamento dei lavori non è stato causato dall’inerzia dell’Amministrazione ma da difficoltà sorte in seguito all’apertura di un contenzioso con la ditta che avrebbe dovuto portare a termine l’opera: ditta che tra l’altro l’amministrazione provinciale ha prontamente denunciata. Non credo che la questione della Rsa di via Palmiro Togliatti sia un problema di promesse elettorali non mantenute – concluse Melilli – quanto piuttosto di mera strumentalizzazione politica”.

AGGIORNAMENTO AL 18 OTTOBRE 2011

La Rsa della Provincia è a tutt’oggi in attesa di essere completata. Ricordiamo che dell’opera pubblica si parla dal 1999. L’approvazione definitiva del progetto è invece datata 2005.


 
GI - 8 settembre 2011

È previsto entro novembre

Svolta nel Pdl reatino Dopo i litigi arriva il congresso provinciale

 

Il Tempo - 8 settembre 2011

La notizia è trapelata direttamente da Roma, dove in questi giorni sono arrivate le "chiacchiere" sui litigi continui in seno al partito della Sabina e sui pesanti risvolti sulle amministrazioni dirette da esponenti del Pdl. Un gioco al massacro che non piace al nuovo corso di Angelino Alfano. Il 30 ottobre scadrà il tesseramento al Popolo della Libertà. Entro novembre si potrebbe tenere il congresso del partito. Il nuovo segretario e il nuovo esecutivo dovrebbero gestire i rapporti con gli alleati e le elezioni comunali di maggio 2012. Nel frattempo, da più parti, si dice largo ai giovani. E quelli reatini sono anche ben attrezzati. Il coordinamento è retto da Daniele Sinibaldi, personaggio motivato che parteciperà anche alla Festa nazionale di Roma (Atreju, festa nazionale della Giovane Italia, che torna dal 7 all' 11 settembre nel Parco del Celio). «Come il protagonista de "La Storia Infinita" - dice Sinibaldi - anche l'evento che porta il suo nome vuole incarnare l'esempio di un giovane impegnato nel confronto quotidiano contro le forze del Nulla, contro un nemico che logora la fantasia della gioventù, ne consuma le energie, la spoglia di valori ed ideali, sino ad appiattirne le esistenze. "Fate largo all' Italia che avanza" è il motto di una gioventù che chiede a gran voce il ritorno della meritocrazia per le nuove generazioni, che non ci sta a pagare il conto di decenni di cattiva politica senza fiatare, e che vuole abbattere quei muri e scavalcare quelle barriere rappresentate da vecchi privilegi, baronie e rendite di posizione». Atreju, divenuta nel corso degli anni la più importante manifestazione giovanile d'Italia, è ormai anche l'appuntamento di fine estate che apre di fatto la stagione politica nazionale, un'occasione preziosa per dibattere serenamente, per interagire con la società e con le giovani generazioni. E poi tanta cultura, con gli aperitivi letterari che animeranno il tardo pomeriggio della cinque giorni del Celio.

P.D.L.


 
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